sabato, 19 luglio 2008, ore 12:59

Rieccomi qui, in questi giorni di cose ne sono successe eh, è che a dire la verità non c'ho avuto la forza (più che altro la voglia, il siddio mi uccide) di scriverle.
Ahime le ferie sono finite, non che debba rientrare a lavoro, che per fortuna siamo in italia e a noi il lavoro non ci guarda neanche, ci schifa proprio.
L'influenza per fortuna è arrivata dopo il mio rientro a casa e fortunatamente è passata senza devastarmi il corpo e la mente, non che ci sia possibilità di ridurre peggio di cosi la mia mente eh, la situazione dentro la mia testa è cosi pietosa che la facoltà di psicologia accanto casa manda tirocinanti e i tesisti a casa mia per capire come si possa vivere con una quantità cosi ridotta di neuroni.
Il pc dopo la formattazione per fortuna non è esploso il che è molto consolante visto il mio rapporto di odio e amore con la tecnologia ... io l'adoro ma lei non mi caga neanche di striscio e fa di tutto per starmi lontano, sono l'unico ingegnere che disegna con la matita e fa i calcoli con il regolo calcolatore (e alcune volte anche lui si incazza e si rivolta contro di me).


... la lagnusia mi ha sopraffatto see you later
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categoria : vita terrona

mercoledì, 02 luglio 2008, ore 12:06

Tutto comnciò con una semplice fuga d'amore con conseguente occultamento di prove, ovvero lavaggio asciugaggio e stiraggio delle lenzuola incriminate ... niente pensieri sconci oh ! ci abbiamo solo mangiato su (se se ... voi credeteci pure).
I problemi nacquero al momento dell'accensione della lavatrice, uno splendido e fiammante modello appena acquistato e che ovviamente nessuno dei due sapeva utilizzare "al diavolo il libretto delle istruzioni che io so ingegnere le cose le invento mica imparo ad usarle" (questo post non l'ho scritto io, è tutta una balla montata dai servizi segreti).
Sapendo che la situazione sarebbe degenerata ho provveduto ad immortalare l'ennesimo disastro della coppia in oggetto (ovvero io e chiccadi).
Fase 1:1

l'acqua non scende nel cestello della lavatrice e il lavaggio non si avvia;

Fase 2:
2
Chiccadi cerca di convincere la splendida lavatrice, ormai tramutatasi nella figlia del demonio (o comunque un parente vicino), a collaborare con la forza del pensiero e della rassegnazione;

Fase 3:
3
Chiccadi si rassegna a chiamare mamma che non doveva sapere neanche lontanamente della loro presenza a casa mentre lei era lontana al mare, inventando palle a raffica  la convince a farsi rivelare l'utilizzo dell'arcano mezzo (sono sempre più sicuro che la mia fidanzata sia il male in persona);

Fase 4:

trionfo.
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